Rapporto Cresme 2026: il mercato delle costruzioni verso la stabilizzazione Copia

Il 40° Rapporto Cresme conferma la tenuta del mercato delle costruzioni: nel 2026 investimenti in crescita del 2%, poi una fase di stabilizzazione trainata dalle opere pubbliche.
Il Rapporto Cresme
Dopo anni di forte espansione, il mercato delle costruzioni entra in una nuova fase di stabilizzazione. Secondo il 40° Rapporto Congiunturale e Previsionale Cresme, il settore continuerà a crescere nel 2026, con investimenti in aumento del 2%, per poi affrontare una moderata contrazione tra il 2027 e il 2029, mantenendosi comunque vicino ai livelli massimi raggiunti prima della crisi del 2008. A sostenere il comparto saranno soprattutto le opere pubbliche, grazie agli investimenti infrastrutturali ancora in corso.
Nel 2027 il segmento crescerà del 3,5%, anche se emergerà una differenza tra infrastrutture ed edilizia pubblica: le prime continueranno a espandersi, mentre la seconda risentirà della conclusione del PNRR, con un calo previsto dal 2027.
Anche il mercato immobiliare conferma segnali positivi: il comparto residenziale resta dinamico, con una crescita del 6,6% nel 2025 e del 4,4% nel primo trimestre 2026, sostenendo la domanda di interventi sul patrimonio edilizio.
Il post-PNRR e la sfida del Piano Casa
Lo scenario delineato dal Cresme evidenzia anche un cambiamento strutturale per il comparto delle costruzioni. Con la conclusione delle misure straordinarie come il Superbonus, il mercato della riqualificazione entra in una fase più equilibrata. Nel 2026 il segmento della riqualificazione residenziale raggiungerà un valore di 85,5 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente, ma lontano dai livelli eccezionali registrati durante la stagione degli incentivi.
Per le imprese si apre quindi una nuova fase, nella quale la competitività dipenderà sempre meno dagli incentivi generalizzati e sempre più dalla capacità di offrire interventi di qualità, orientati all'efficienza energetica, al comfort abitativo e all'integrazione delle tecnologie.
Nel complesso, il Cresme stima che nel 2026 il mercato delle costruzioni raggiungerà 320,6 miliardi di euro di investimenti, con il contributo decisivo delle opere pubbliche, che toccheranno 93,3 miliardi di euro, quasi tre volte il valore registrato nel 2019. Dal 2027 inizierà però la fase di normalizzazione successiva al PNRR. Il rallentamento atteso viene interpretato come un assestamento dopo un ciclo di crescita eccezionale.
Il rapporto dedica infine attenzione anche al Piano Casa, sottolineando che la sua efficacia dipenderà dalla rapidità di attuazione. In caso contrario, l'aumento dell'offerta abitativa legato alle successioni ereditarie e l'evoluzione demografica potrebbero ridurne l'impatto sul mercato, modificando gli equilibri della domanda nei prossimi anni.


