Transizione green e innovazione guidano l’evoluzione del settore edilizio

Tra investimenti pubblici in crescita, nuove tecnologie costruttive e progetti europei orientati alla sostenibilità, la filiera delle costruzioni guarda al futuro.
Crescita degli investimenti e nuove politiche europee per l’edilizia sostenibile
In un contesto che valorizza sempre più la visione e la progettualità, è la transizione green a guidare il dibattito di MADE Expo 2025, confermandosi tema centrale per il mondo delle costruzioni.
In un mercato della riqualificazione che registra una fase di rallentamento, il settore delle costruzioni continua a essere trainato dagli investimenti in opere pubbliche. Secondo le analisi CRESME presentate prima e durante l’evento, nel 2025 il valore degli investimenti pubblici ha raggiunto quasi 78 miliardi di euro, con un incremento del 7,5% in termini reali: una crescita che si aggiunge al +13,8% del 2024 e al +23% del 2023.

In parallelo, il quadro europeo si muove nell’ottica della Direttiva Case Green e della strategia Renovation Wave, con l’obiettivo di accelerare la trasformazione del parco immobiliare verso standard energetici più elevati e modelli costruttivi a basso impatto.
Un contributo importante è arrivato anche dalle ricerche del Terzo Osservatorio MIBA, che evidenzia il potenziale del New European Bauhaus (NEB): nel triennio 2025–2027 si stimano 2,5 miliardi di euro di investimenti in Italia, con opportunità legate a edilizia pubblica, residenziale e nuovi quartieri sostenibili.
Innovazione, nanotecnologie e intelligenza artificiale come leve di cambiamento
Tra i temi centrali di MADE Expo hanno trovato particolare rilevanza l’innovazione applicata ai materiali e ai sistemi costruttivi. La filiera edilizia sta infatti attraversando una fase di forte trasformazione, orientata allo sviluppo di edifici ad alte prestazioni sul piano energetico, strutturale e ambientale.
Sono stati presentati materiali di nuova generazione capaci di combinare leggerezza, resistenza e maggiore durabilità, insieme a sistemi costruttivi evoluti pensati per ridurre gli sprechi e facilitare la gestione del ciclo di vita dell’opera.
Un ruolo di primo piano lo ricoprono le tecniche di isolamento termico avanzate, in cui l’utilizzo di nanotecnologie consente di ottenere prestazioni elevate anche su spessori ridotti. Queste soluzioni permettono di migliorare il comfort indoor, ottimizzare i consumi energetici e garantire una maggiore sostenibilità dell’intero involucro edilizio, rendendo possibile intervenire in modo efficace sia in fase di nuova costruzione sia nella riqualificazione dell’esistente.
Parallelamente, il settore sta assistendo all’ingresso sempre più strutturato dell’intelligenza artificiale come leva operativa e strategica. Gli strumenti di progettazione generativa consentono ai professionisti di esplorare rapidamente varianti progettuali ottimizzate su prestazioni, costi e vincoli ambientali. L’impiego di droni per il rilievo e il monitoraggio dei cantieri riduce i margini di errore e migliora la sicurezza. I sistemi di manutenzione predittiva permettono di anticipare criticità strutturali e impiantistiche, prolungando la vita utile degli edifici. Allo stesso tempo, modelli di ottimizzazione della supply chain contribuiscono a ridurre ritardi, sprechi e costi operativi.

